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Manutenzione frigoriferi industriali

Manutenzione frigoriferi industriali

Hai bisogno di conservare alimenti o merci ad una temperatura costante ed uniforme? Rivolgiti a NI.MA Cold, ditta che opera nella provincia di Rovigo e specializzata nel campo dell’ installazione, riparazione e manutenzione frigoriferi industriali.

La manutenzione  frigoriferi industriali è di fondamentale importanza per conservare in perfetto stato di efficienza le macchine.

In particolare, la manutenzione prevede il controllo costante degli impianti e l’insieme dei lavori di riparazione e revisione necessari ad assicurare il funzionamento regolare e il buono stato di conservazione degli impianti.

Effettuo gli interventi di manutenzione frigoriferi industriali sia su chiamata, quando insorgono problematiche specifiche, sia strutturando calendari di manutenzione personalizzabili, in base alle peculiari esigenze del cliente. Grazie ai servizi cuciti su misura per il cliente uniti alla professionalità dell’intervento, risolvo tutti i guasti immaginabili sugli impianti frigo del tuo locale o della tua industria.

Gli strumenti per la manutenzione frigoriferi industriali

Le recenti normative in materia di refrigeranti e di impatto ambientale offrono al tecnico frigorista l’opportunità di un approccio più consapevole ed informato agli impianti frigoriferi quando si tratta di intervenire per la loro manutenzione o per l’adempimento delle disposizioni di legge.

Le novità introdotte attraverso l’istituzione del libretto d’impianto e del registro dell’apparecchiatura costituiscono due validi strumenti per agevolare il lavoro di riparazione e di ricerca delle fughe dai circuiti frigoriferi.

DPR 147/2006: libretto d’impianto per i refrigeranti CFC e HCFC

Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 147 del 15 febbraio 2006 stabilisce le modalità per il controllo ed il recupero delle fughe di sostanze lesive della fascia di ozono stratosferico da apparecchiature di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore. I refrigeranti interessati da tale norma sono tutti i CloroFluoroCarburi (CFC) e gli IdroCloroFluoroCarburi (HCFC). Quindi tutti gli impianti frigoriferi funzionanti con i “vecchi” refrigeranti R12 e R502 e il “meno vecchio” R22 sono soggetti alle disposizioni contenute nel DPR.

La finalità di tale DPR è quella di prevenire e ridurre le emissioni di gas refrigerante in atmosfera, favorendone, invece, il recupero. Esso recepisce le disposizioni del Regolamento Europeo 2037 del 29 giugno 2000 che accoglie i propositi fissati dal Protocollo di Montreal in merito alla riduzione delle emissioni di gas che provocano dannosi effetti sullo strato di ozono atmosferico. Tale Regolamento, che ha valore in tutti i Paesi dell’Unione Europea, fissa le tappe progressive per l’eliminazione completa dei refrigeranti HCFC dagli impianti frigoriferi.

Tale libretto deve essere compilato dal tecnico frigorista in occasione della sua verifica periodica e deve essere conservato dal gestore dell’impianto, ossia da colui che detiene o gestisce l’apparecchiatura di refrigerazione. Sul libretto vanno annotate le verifiche eseguite per il controllo delle fughe di refrigerante, verifiche che vanno eseguite obbligatoriamente ogni anno oppure ogni sei mesi rispettivamente per gli impianti con carica compresa tra 3 e 100 kg e per quelli con carica superiore a 100 kg.

Regolamento Europeo 842/2006: registro dell’apparecchiatura per gli impianti a HFC

I refrigeranti IdroFluoroCarburi non provocano alcun danno allo strato di ozono atmosferico, pertanto non sono soggetti alle disposizioni del regolamento Europeo 2037/2000 né al DPR 147/2006. Essi, invece, risultano fornire un notevole contributo all’effetto serra, una volta liberati in atmosfera, per cui sono soggetti a tutta la regolamentazione nata per ottemperare alle disposizioni del Protocollo di Kyoto. Appartengono alla famiglia degli HFC i refrigeranti d’uso più comune nella refrigerazione, nel condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore:

– l’R134a, impiegato nella refrigerazione a media e bassa temperatura

– l’R410A e l’R407C, miscele impiegate nel condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore

– l’R404A e l’R507, miscele impiegate nella refrigerazione a bassa temperatura.

Nell’ambito dell’Unione Europea vige il Regolamento 842 del 2006, riguardante i gas fluorurati ad effetto serra. Esso si propone la riduzione  delle emissioni in atmosfera di tali gas, il loro contenimento, l’uso, il recupero e la distruzione. Inoltre istituisce per tutti gli impianti con carica di 3 o più chilogrammi il registro dell’apparecchiatura, su cui riportare alcune caratteristiche tecniche dell’impianto e lo storico delle manutenzione eseguite su di esso.

Per gli impianti contenenti HFC la frequenza dei controlli periodici è la seguente:

– ogni anno per gli impianti aventi 3 kg o più di gas fino a 30 kg

– ogni 6 mesi per gli impianti aventi 30 kg o più di carica e fino a 300 kg

– ogni 3 mesi per gli impianti aventi 300 kg o più di carica

I controlli devono essere eseguiti da tecnici frigoristi certificati, o quantomeno adeguatamente qualificati fino a quando non sarà possibile conseguire la certificazione, ed annotati sull’apposito registro dell’apparecchiatura che deve essere conservato dalla persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico dell’apparecchiatura.

Fonte

Per la manutenzione frigoriferi industriali, rivolgiti a NI.MA Cold, il punto di riferimento per tutta la provincia i Rovigo

Riguardo a NI.MA. Cold

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