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HFC: le alternative disponibili in Italia

HFC: le alternative disponibili in Italia

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), sotto incarico del Ministero dell’Ambiente, ha realizzato uno studio sulle alternative disponibili in Italia agli HFC.

Lo studio, ora completo e presentato alla conferenza ATMOsphere Europe, è il primo tentativo in Italia di fare una ricognizione sulle alternative disponibili nel mercato.

Tra i settori presi in cosiderazione ovviamente anche quelli della refrigerazione e del condizionamento.

Lo studio mette in evidenza le criticità incontrate dagli attori coinvolti nel passaggio a sistemi alternativi e nell’adeguamento al regolamento F-Gas.

Ha inoltre voluto mettere in evidenza eventuali opportunità che possono scaturire da questi cambiamenti per il sistema Paese.

HFC: le emissioni di gas a effetto serra in Italia

Se le emissioni di gas serra nazionali sono diminuite del 17,5% tra il 1990 e il 2016, quelle dei gas fluorurati sono invece aumentate del 68%.

Tra i gas serra, i fluorurati rappresentano nel 2016 l’87,3%, mentre nel 1990 erano l’11,8%.

Ad oggi, l’84% degli HFC in Italia viene impiegato nel settore della refrigerazione e del condizionamento.

Successivamente all’entrata in vigore del Regolamento F-Gas, anche in Italia si assiste as una graduale scomparsa del mercato di HFC ad alto GWP, a una diffusione degli HFC con GWP inferiore ed un aumento dei prezzi degli HFC in via di eliminazione, un aumento talora più marcato che negli altri stati d’Europa.

Secondo dati raccolti da Ispra, questi mutamenti porterannoa passare da un GWP medio di 1930, ad un GWP medio di 365 nel 2030.

HFC: questioni di infiammabilità e sicurezza ambientale

Sostanzialmente, sono due i gruppi di norme che ostacolano l’utilizzo di alternative:

  • Quelle riguardanti l’infiammabilità: in italia vi sono due classi di sostanze, quelle infiammabili e non infiammabili. La classe A2L non è contemplata;
  • Quelle riguardanti la sicurezza ambientale: i vecchi decreti prescrittivi vietano l’utilizzo di sostanze infiammabili o tossiche in luoghi come alberghi, scuole, esercizi commerciali con una superficie maggiore di 400 m2; i nuovi decreti non esprimono divieto ma richiedono un’analisi dei rischi per l’applicazione di tali sostanze in asili, musei e strutture ospedaliere.

HFC: l’occasione per l’Italia

Il nostro Paese è leader mondiale nella progettazione di tecnologie alternative basate sull’utilizzo di refrigeranti naturali.

A differenza dei competitor nazionali che producono in scala, il Made In Italy progetta tecnologie alternative ad hoc, studiate sulle esigenze del cliente e delle condizioni locali.

Fonte zerosottozero.it

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